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Camigliatello
Incredulità e sconcerto per l’abbandono dei cappuccini
La clamorosa decisione di privare Camigliatello della presenza dei Cappuccini entro il 2010, senza darne una valida motivazione, ha suscitato nei residenti e nei turisti incredulità e sconcerto, se non vera e propria indignazione.
Non si parla di altro. Tutti domandano il perchè di questa assurda decisione e tutti chiedono che cosa possono fare perchè questa sia revocata.
Si tratta non solo dei residenti, ma ancor più dei turisti provenienti da tutta Italia: professionisti, professori universitari, rappresentanti della cultura, gente dell’ imprenditoria, rappresentanti di associazioni, vacanzieri usuali che hanno visto sempre nei cappuccini un punto di riferimento ed una istituzione che ha saputo creare per tutti una accoglienza produttiva e familiare.
Appena saputa la notizia, si è formato un comitato spontaneo che in pochi giorni ha organizzato una marcia di protesta per il corso di Camigliatello, con un lungo corteo e con gente venuta anche da fuori appositamente per partecipare. Era presente anche il vice sindaco Marano in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. I negozi hanno abbassato le sarcinesche, la gente appluadiva dai balconi e dalle finestre:
La manifestazione è stata ripresa e trasmessa da Rai3 e da Ten. Numerosi anche gli articoli suoi giornali. Si sta facendo una corposa raccolta di firme.
E’ una popolazione in fermento che dimostra quanto i cappuccini siano radicati nel te-rritorio e quanto è necessaria la loro presenza che dura ufficialmente dal 1951, ma che risale a molti anni prima quando essi prestavano saltuariamente il loro servizio pastorale.
E poi è da notare che fra tutti i luoghi dove operano i cappuccini in Calabria, Camigliatello è l’ unica con un sito internet, l’unica con un giornalino parrocchiale, l’ unica dove si fa cultura, l’unica che assiste un territorio estesissimo e disagiato, l’unica dove si fa pastorale turistica.
Perchè uccidere una realtà vivente?
La paucità dei frati non spiega perchè si è voluto colpire proprio Camigliatello dove il carisma cappuccino trova una sua alta espressione.
La gente vuol sapere giustamente quale recondito ed inespresso motivo ha determinato la chiusura proprio di Camigliatello e non di un altro luogo della Calabria.
Quando i motivi non si dicono, si può pensare tutto. Forse in seguito darò chiaramente la mia interpretazione vera, fondata su elementi certi.
Il fermento di riprovazione generale, non qualifica certo coloro che hanno preso questa decisione.
Comunque a tutto si può riparare. Dinanzi a migliaia di persone che dissentono, i responsabili dovrebbero prendere in considerazione un onorevole ripensamento.
P.Vittorino
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