Parrocchia Camigliatello Silano


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1 gennaio Maria Santissima Madre di Gesù

Vangelo della Domenica > Anno A 2007/2008 > Gennaio

PRIMA LETTURA

Nm 6, 22-27
Il Signore si rivolse a Mosè dicendo: "Parla ad Aronne e ai suoi figli e riferisci loro: Voi benedirete così gli Israeliti; direte loro:
Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò".

SECONDA LETTURA

Gal 4, 4-7
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!
Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

VANGELO

Lc 2, 16-21
In quel tempo, i pastori andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Commento di P. Vittorino Vivacqua


Siamo giunti per grazia di Dio all'inizio del nuovo anno e questo evento è stato caricato da un ' attesa esagerata di cambiamento, pensando che il solo trascorrere del tempo possa migliorare magicamente la vita dell 'uomo. In realtà il primo dell' anno è un giorno come un altro; solo che il tempo è ormai segnato della presenza di Dio che lo anima e solo da Lui può scaturire la novità di un mondo rinnovato. La liturgia di oggi inizia con la formula di benedizione che Dio stesso mette sulle labbra del sacerdote Aronne e che accompagna l'uomo in tutte le sue vicissitudini: "Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace".




La benedizione che viene dal Signore e che è espressa con termini di affettuosa paternità, va accolta nel cuore dell' uomo. Il volto di Dio brilla solo per coloro che ascoltano e praticano la sua parola. Se l'umanità, se ciascuno di noi si metterà in sintonia con essa, si potrà avere la fondata speranza di cieli nuovi e terra nuova, di una umanità senza le aberrazioni passate ed attuali, quali la violazione dei diritti umani, la povertà, la fame, la sopraffazione, la violenza, lo stridente contrasto tra popoli ricchi e popoli poveri.
Nelle due letture successive, quella di Paolo ai Galati e quella del vangelo di Luca, c'è una sottolineatura comune: Gesù " è nato sotto la legge". Cioè è stato vincolato da una struttura religiosa e civile. Questo significa che ormai non ci può più essere oppressione o limitazioni di sorta, perchè Cristo ha reso la legge strumento di libertà. D'ora innanzi l'uomo per la presenza di Cristo fratello, diverrà figlio adottivo di Dio e non solo membro della famiglia umana.
La legge di cui parla Paolo, è costituita dalla "circoncisione" che simboleggia lo stato socio-religioso del popolo ebraico. Maria e Gesù si presentano al tempio per questo adempimento, ed in questa occasione viene dato ufficialmente il nome imposto dall' angelo: Gesù. : "Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
Nel mondo semita il nome caratterizza la persona. Gesù significa: il Signore salva. Ma da questo momento Gesù è identificato come il Salvatore del mondo.

La festa di oggi, primo dell' anno, è dedicata alla divina maternità di Maria. Un titolo proclamato solennemente nel 431 al Concilio di Efeso. Oggi il vangelo ruota attorno a tre figure: Maria, i pastori, la folla, cioè "tutti quelli che udirono".
I pastori sono i destinatari della terza annunciazione. Sono dei poveri, senza fissa dimora, ritenuti ladri e impuri ed esclusi dalla religione ufficiale. Invece essi sono i primi "cristiani", che si mettono immediatamente alla ricerca del bambino e quando l' hanno trovato credono al significato nascosto che era stato detto loro: riconoscono in quel bambino che Maria mostra loro, il Messia e diventano i primi missionari del lieto annuncio.
Il secondo singolare personaggio è Maria. Ella, dice il vangelo "serbava tutte queste cose e le meditava nel suo cuore". Ciò significa che "custodiva insieme" cioè accoglieva con fede quanto vedeva ed udiva, e lo "meditava" , cioè "metteva insieme" tutti gli avvenimenti riguardanti il Figlio serbandoli gelosamente nel suo cuore ed osservando scrupolosamente la parola del Signore. Ella vive la sua vita strettamente congiunta al Figlio. Questa intuizione è prassi nella liturgia greca, dove non c'è una Madonna raffigurata senza il bambino.
Da ultimo, ecco apparire la "folla", cioè "tutti quelli che udirono" i quali "si stupirono". E' lo stesso stupore che la folla manifesterà quando Gesù compirà i miracoli.
Infine oggi si celebra anche la giornata della pace; una ricorrenza che è diventata consuetudine per ricordare al mondo questo bene prezioso, e che il Papa quest’anno ha incentrato sul tema "Famiglia uumana, comunità di pace".
Dice il Papa nel suo messaggio: "La famiglia naturale, quale intima comunione di vita e da’amore, sul matrimno tra un uomo e una donna, costituisce "il luogo primario dell’umanizzazione"della perona e della società", la "culla della vita e dell’ amore".
Venga in questo giorno lo Spirito del Signore, e trasformi la durezza dei cuori dei credenti. Trasformi le nostre città, i nostri paesi, perchè l'odio, l'invidia, la maldicenza, l' individualismo siano eliminati per sempre. Trasformi il mondo intero perchè l'uomo finalmente si renda conto della dignità personale di ciascuno e la rispetti in tutto i sensi.
Che non ci siano più guerre, violenze, contese, sopraffazioni, arroganza dei potenti. E che in questo secondo millennio si costruisca il Regno di Dio che è regno di pace, di amore, di fraternità.

Buon anno a tutti voi!



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