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11 gennaio - Battesimo del Signore

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11 gennaio 2009 - Battesimo del Signore

BATTESIMO DEL SIGNORE


PRIMA LETTURA
Is 55, 1-11
O voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco l'ho costituito testimonio fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo di Israele, perché egli ti ha onorato.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.

SECONDA LETTURA

1 Gv 5, 1-9
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.
Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che ha dato al suo Figlio.

VANGELO
Mc 1, 7-11
In quel tempo, Giovanni predicava dicendo: “Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo”.
In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”.

Commento di P. Vittorino Vivacqua

La liturgia odierna è incentrata sul Battesimo di Gesù. . L'episodio viene narrato da tutti e tre i Sinottici; ma in Marco ha qualche connotazione particolare.
La scena si svolge nel fiume Giordano, lungo soltanto
360 km. Le sue acque scendono dal monte Hermon, entrano nel Lago di Tiberiade e sfociano nel Mar Morto. E' il fiume sacro per il mondo giudaico e cristiano, un fiume carico di simbolismo e teatro di molteplici esperienze bibliche. .. "..
Ora in queste acque si svolgono due momentI fondamentalI della vIta di Gesù.
Il primo è l'atto del battesimo vero e proprio che egli riceve da colui che era venuto a preparargli la strada: Giovanni Battista. Questi aveva detto:" Dopo di me, viene uno che è più forte di me.. lo vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo". Ed ecco che un giorno sorprendentemente anche Gesù vuole sottoporsi a quell' immersione rituale che costituiva il rito di purificazione dai peccati. Lui non ha bisogno di alcuna purificazione, ma vuole mettersi a livello dei peccatori ai quali un giorno darà l'acqua rigenerante dello Spirito Santo, perchè è Gesù Colui che battezzerà non solo con acqua, ma anche con lo Spirito Santo. Marco, come è nel suo stile, descrive la scena con una semplice pennellata. In mezzo alla folla che ascoltava la voce possente del profeta, c'è questa volta anche Gesù il quale, scrive l'evangelista,
"in quei giorni venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni".
Ma
ecco il secondo momento: la teofania, cioè la manifestazione di Dio che irrompe con una visione sulla scena. E' una visione che si compie con i canoni di tutte le visioni del Vecchio Testamento. Essa vuole far capire a tutti il significato di ciò che sta avvenendo dinanzi ai testimoni. Gesù riceve solennemente l'investitura ufficiale come Messia e Figlio di Dio." Uscendo dall' acqua- scrive Marco - vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: " Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto ". Questo infatti è il cuore del racconto, la solenne proclamazione divina che rivela il mistero che si cela in Gesù.
Ora Dio rompe il silenzio e si rivela attraverso lo Spirito che "discende su Cristo" in forma di colomba.La colomba allude a quella di Noè, segno di una nuova creazione, che ora si inaugura in Cristo.


Tutti poi possono ascoltare la voce di Dio che rievoca le parole del salmo messianico "Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato ". Gesù dunque non è soltanto il profeta, il Messia; Egli è il Figlio di Dio e cioè la realtà stessa di Dio in mezzo agli uomini.
Il battesimo di Gesù illuminato dal sigillo della epifania della Trinità dà l'avvio alla vita pubblica del Nazzareno, che si immetterà vitalmente nel contesto sociale del suo tempo, per rivelare a tutti quanto Dio ci ama.
In questa liturgia è evidente l'intreccio tra battesimo di Cristo e battesimo cristiano. Da una parte l'acqua del Giordano e lo Spirito Santo che discende, dall' altra l'acqua del fonte battesimale, che la liturgia greca chiama ancora Giordano, e lo Spirito Santo che è effuso sul battezzando.
Il battesimo cristiano è il primo frutto che discende dal cuore squarciato del Cristo Risorto. E' il primo canale della salvezza che Gesù è venuto a portarci. Col battesimo diveniamo figli del nuovo popolo di Dio, un popolo regale, profetico e sacerdotale. Ci imparentiamo con le tre Persone della SS. Trinità, perchè per mezzo di Cristo siamo diventati figli adottivi di Dio. E allora il Padre di Gesù è mio Padre; Gesù è mio fratello e lo Spirito Santo innesta dentro di me la vita divina.
Perciò scriveva S. Leone Magno: " Riconosci o cristiano, la tua dignità".
Nel battesimo abbiamo avuto un dono grande e prezioso: quello della fede. Sta a noi riscoprirlo giorno per giorno e renderlo luce per i nostri passi, guida sicura nel cammino della vita.
Col battesimo noi diventiamo "cristiani", cioè apparteniamo a Cristo. In forza di esso Cristo è il nostro modello di vita; è Lui che ci prende per mano e ci dà forza e coraggio per seguire la via stretta e tortuosa che porta alla salvezza.
Meditiamo perciò alla luce del battesimo di Cristo il significato profondo del nostro battesimo che deve essere anche per noi espressione di vita nuova, alimentata dalla grazia dello Spirito.



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